Roma, 18 mag. (askanews) – Il 20 maggio è la data scelta per celebrare la Giornata Mondiale delle Api poiché coincide con la nascita di Anton Jansa, pioniere dell’apicoltura moderna in Slovenia. Nel 2026 in particolare si intende ricordare la collaborazione tra uomo ed api. La sostenibilità dell’alimentazione umana dipende infatti dagli impollinatori. L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) stima che il 75% delle principali colture agrarie mondiali, quali ortaggi, frutta e foraggio, ottenga beneficio dall’attività degli insetti. Al tempo stesso L’Ente ricorda che il trasporto del polline consente la riproduzione di circa il 90% delle piante spontanee.
“Certamente gli insetti sono nostri amici, ancor di più, preziosi alleati. Ma possiamo affermare altrettanto per quanto compete alla nostra specie? Effettivamente, pensando ai danni già prodotti dai cambiamenti climatici dei quali siamo responsabili e non meno ai devastanti veleni usati in agricoltura (come anche in città per i diffusi quanto inutili trattamenti adulticidi contro la zanzara tigre), è chiaro che dovremmo urgentemente cambiare rotta e interrompere pratiche che minano la nostra stessa salute.” dichiara Raniero Maggini Presidente del WWF Roma e Area Metropolitana.














