Piccole (e grandi) dimore storiche crescono. In quantità e qualità. E aprono al pubblico gratuitamente per un viaggio unico nel più vasto museo diffuso del Paese. Torna domenica 24 maggio la Giornata nazionale di Adsi, l’Associazione dimore storiche italiane che celebra la sua XVI edizione con novità e aperture importanti in quello che può essere considerato senza dubbio un patrimonio culturale nazionale dal valore immenso. A cominciare dal protocollo d'intesa appena firmato a Roma fra l’Adsi e l’Anci, l’Associazione nazionale comuni italiani, sottoscritto dal presidente dell’Anci e sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi e dalla presidente nazionale di Adsi, Maria Pace Odescalchi
Castel Ivano, Trento
“L'accordo tra Anci e Adsi”, spiega Manfredi, “punta a trasformare le dimore storiche in una leva strategica per lo sviluppo sostenibile dei territori. Abbiamo un duplice obiettivo: da un lato promuovere un turismo lento e di qualità per contrastare lo spopolamento dei borghi e delle aree interne; dall'altro sensibilizzare i comuni ad adottare, laddove possibile, politiche di semplificazione e agevolazione fiscale per chi custodisce questo patrimonio. Vogliamo che palazzi, ville e giardini storici siano sempre più integrati nella vita delle comunità, diventando tappe imprescindibili di itinerari culturali che valorizzino l'intera filiera territoriale, dai musei civici alle eccellenze artigiane. Proteggere queste realtà e la memoria storica significa investire nel futuro economico e sociale dei nostri territori”.











