Appare imminente l’addio alla gloriosa Ternana fondata nel 1925. A meno di clamorose novità sul filo di lana, l’asta telematica per la cessione del ramo sportivo in programma domani andrà deserta, come la precedente. Non sembrano infatti esserci soggetti imprenditoriali interessati a presentare un’offerta entro le 12 odierne. Il direttore generale Giuseppe Mangiarano ha tentato fino all’ultimo, a Roma, di coinvolgere possibili acquirenti, ma ieri in mattinata ha informato i curatori fallimentari e il sindaco Stefano Bandecchi che non c’è stato l’esito sperato. Si presume dunque che nella prossima stagione agonistica al “Liberati“ andrà in scena la Ssrie D, ovvero la Ternana (denominazione non ancora pubblicamente definita) che ha messo in piedi Bandecchi tramite l’accordo con Roberto Biagioli patron dell’Orvietana e con la Tip Power Futsal Ternana nel ruolo di “ponte“ per la fusione. Domani sono previste le relative firme dal notaio. Sul tema va segnalata l’opinione di Donato Di Campli. L’avvocato abruzzese, che si era messo a disposizione nel complicato tentativo di mantenere la Serie C, in un post sul proprio profilo social, in merito al suddetto progetto di fusione afferma: "Lascia molti dubbi di natura tecnica e non credo che la Federazione possa acclarare ed accettare una cosa del genere". Di Campli evidenzia in particolare una possibile "contestazione della continuità territoriale", il "problema dei debiti sportivi verso tesserati, stipendi, contributi, lodi arbitrali, debiti federali" da lui definito "centrale", e l’"opposizione della tifoseria e della politica locale". Nello scenario potrebbe inoltre esserci l’entrata in scena di altri protagonisti. Sarebbero alcuni imprenditori locali che, in caso di asta deserta, dunque di revoca dell’affiliazione federale della Ternana Calcio e conseguente passaggio simbolico del titolo sportivo nelle mani del sindaco ( eventuale garante nei confronti della Figc come da prassi), intenderebbero creare un’altra società che possa chiedere l’affiliazione al campionato di Eccellenza. Intanto, il Comitato per l’azionariato popolare “La Ternana Siamo Noi“ si presenterà domani alle 15 al PalaSì in Piazza della Repubblica.
Ternana 1925, fine vicina. Dubbi sulla ripartenza in D
Li esprime l’avvocato Di Campli. E per l’Eccellenza spunta una cordata locale .













