Sabato prossimo evento di chiusura dell’impianto con tifosi e atleti. Da settembre si giocherà in via VoltaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciL’eco del fischietto si disperde tra i Quattro Torrioni, ma stavolta non annuncia solo la fine di una partita. È la fine di un’epoca che ha attraversato i decenni. Il 23 maggio, a partire dalle ore 16, lo stadio Giuliano Gardenghi, il catino ribollente di passione intitolato al partigiano caduto a un passo dalla libertà, chiude i suoi cancelli per l’ultima volta con l’evento ’Triplice fischio al Gardenghi’.
Per i guelfesi che amano il calcio, il Gardenghi è il Dall’Ara di Bologna, il San Paolo di Napoli e l’Old Trafford per i tifosi del Manchester United. Il teatro dove i sogni di generazioni di bambini hanno preso la forma di un pallone che rotola. A maggio quel prato va in pensione, ma non in silenzio: la storia scenderà in campo per un’ultima, infinita partita simbolica.
È l’evento voluto da chi quel campo lo ha calpestato con i tacchetti e difeso dietro una scrivania: Umberto Minganti, Mattia Bernardi, Max Bussi, Gabriele Remondini e tanti altri. Sarà l’incrociarsi dei destini di chi ha indossato le maglie della S.S. Castel Guelfo, Castel Guelfo 1927, Guelfo 97, Sporting e Amaranto. Non importa la categoria, dalla Terza alla Promozione, dai campionati Amatori ai primi calci del settore giovanile, ogni giocatore che ha sudato su quel campo sente il richiamo.









