La Lega ha deciso: Bologna-Inter si giocherà sabato 23 maggio alle ore 18. Il luogo sarà inevitabilmente il Dall’Ara, teatro delle straordinarie imprese del recente triennio, ma anche inaspettato anello debole del Bologna in questa altalenante stagione 2025-2026. Ecco allora la chance finale, dopo due supersoniche (quanto inutili) vittorie esterne contro Napoli e Atalanta, di poter chiudere la stagione regalando un sorriso al pubblico amico, costantemente vicino alla squadra nonostante un ruolino casalingo ondivago e qualche volta addirittura ai limiti del comprensibile .Certo, l’orario non sarà proprio da “prima serata”, ma dal momento che ci saranno ancora una marea di gare da doversi disputare obbligatoriamente in contemporanea (Cremonese-Como, Lecce-Genoa, Milan-Cagliari, Torino-Juventus e Verona-Roma, tutte fissate domenica sera alle 20.45), gli slot rimasti erano effettivamente pochini.Saluti finaliOvviamente la posta in palio sarà puramente simbolica, visto che il Bologna è già sicuro di non poter né perdere né migliorare l’8° posto, mentre come si sa ormai da tempo l’Inter ha già festeggiato il suo 21° scudetto della storia. L’occasione, dunque, sarà quella giusta per salutare i giocatori prima della lunga pausa estiva e, magari, riservare un ultimo applauso a diversi pilastri ormai sul piede di partenza. Autentici protagonisti di questo bellissimo ciclo che ha visto il Bologna girare per l’Europa e soprattutto tornare a vincere la Coppa Italia dopo oltre 50 anni, giocatori che rimarranno per sempre negli almanacchi di questo club. La lista è lunghina, dai quasi sicuri partenti Freuler e Lucumi, passando per Lykogiannis e arrivando fino ai punti interrogativi inerenti al portiere Skorupski e al bomber Orsolini, entrambi a Bologna dal lontano 2018 e forse chissà, magari tentati dalle generose sirene arabe. Inutile poi girarci intorno, il mercato è sempre un argomento complesso e potrebbe regalare qualche altra “brutta sorpresa” ai tifosi felsinei: d’altronde, il bilancio è il bilancio e in vetrina ci sono Rowe, Castro e Miranda.Capitolo ItalianoE il mister? Al momento, la sua permanenza parrebbe sul classico confine del 50 e 50. Lo stallo davanti alla linea fuori dal saloon, tanto per intenderci. L’idea di rimanere in Emilia per riportare in alto i rossoblù c’è. La voglia di provarci con un singolo impegno a settimana e partendo direttamente dagli Ottavi di Coppa Italia per tornare all’Olimpico nel maggio 2027, è squisitamente allettante. Poi, però, bisognerà fare i conti con quello che succederà in quel domino di allenatori che caratterizzerà i prossimi mesi di mercato, con Palladino, Sarri, Grosso e Vanoli che, verosimilmente, lasceranno rispettivamente Atalanta, Lazio, Sassuolo e Fiorentina scatenando così un conseguente vortice impazzito di panchine. Senza dimenticare che Conte potrebbe salutare Napoli e che, la Nazionale, è ancora senza una guida. Insomma, congedarsi nel migliore dei modi sabato pomeriggio nell'ultimo atto della stagione sarà importante, per poi ragionare con estrema lucidità sul futuro prossimo del Bologna.