Meno personale nelle scuole pratesi. Il nuovo anno scolastico si apre con un taglio agli organici Ata che preoccupa dirigenti e sindacati: 1 assistente amministrativo in meno, 15 collaboratori scolastici in meno e 2 guardarobieri in meno. Numeri emersi nel corso dell’incontro di ieri tra organizzazioni sindacali e Ufficio scolastico provinciale. Un ridimensionamento che pesa soprattutto sui collaboratori, figure chiave per la sorveglianza e il funzionamento dei plessi. In una realtà come Prato, dove la scuola riflette una città complessa, con un’alta presenza di studenti non italofoni e bisogni educativi articolati, il loro ruolo diventa ancora più centrale. "Già lo scorso anno - ricordano i sindacati - il personale era stato costretto a coprire spazi molto ampi, con evidenti difficoltà nella gestione degli ingressi, dei corridoi e delle emergenze". Per la Uil Scuola Prato "la situazione ha ormai superato il livello di guardia". Il taglio di 15 collaboratori scolastici viene definito "un colpo alla qualità dei servizi e alla sicurezza", con ricadute dirette anche sul diritto all’inclusione. Particolarmente delicata la condizione degli alunni con disabilità, che necessitano di assistenza continua: con meno personale, avverte il sindacato, sarà sempre più difficile garantire un supporto adeguato e costante. Non va meglio sul fronte amministrativo. Gli uffici di segreteria, già sotto pressione per l’aumento degli adempimenti, dovranno fare i conti con un assistente amministrativo in meno. Tra gestione dei progetti legati al Pnrr e piattaforme sempre più complesse, il rischio è quello di un ulteriore rallentamento delle attività. Sul piano tecnologico emerge un’altra criticità: mentre si investe in digitalizzazione, gli assistenti tecnici restano insufficienti. "Un paradosso", sottolinea la Uil Scuola, che evidenzia come soprattutto nelle scuole del primo ciclo manchi un supporto stabile per la gestione delle dotazioni informatiche. Avverte la Uil, "non si può continuare a reggere il sistema sulla pelle dei lavoratori e sulla riduzione dei servizi agli studenti".