Redazione
21 maggio 2026 09:13
Meno collaboratori scolastici, segreterie sempre più sotto pressione e carichi di lavoro in aumento. È un quadro preoccupante quello denunciato dalla Uil Scuola Emilia-Romagna dopo la pubblicazione del nuovo organico di diritto del personale Ata da parte dell’Ufficio scolastico regionale.A pesare è soprattutto il taglio di 112 posti per i collaboratori scolastici nella regione, conseguenza del decreto ministeriale sulle dotazioni organiche Ata che, a livello nazionale, ha previsto una riduzione complessiva di 2.174 unità.Una scelta che il sindacato definisce scollegata dalla realtà quotidiana delle scuole emiliano-romagnole, dove negli ultimi anni sono aumentati il numero degli studenti con disabilità, la complessità organizzativa degli istituti e i carichi amministrativi.Registrati alla sezione Dossier BolognaToday“Le scuole stanno diventando sempre più difficili da gestire”Secondo la Uil Scuola Emilia-Romagna il taglio non tiene conto dell’evoluzione del sistema scolastico regionale. In particolare vengono evidenziati l’aumento degli alunni con bisogni educativi complessi e gli effetti del dimensionamento scolastico, che ha portato ad accorpamenti e a una crescita del numero di plessi e aule da gestire.Nonostante questo scenario, i calcoli effettuati dal sistema informativo ministeriale hanno determinato una riduzione significativa del personale ausiliario.Una decisione che rischia di avere effetti concreti sulla quotidianità delle scuole. I collaboratori scolastici, infatti, svolgono attività considerate essenziali per il funzionamento degli istituti: dalla vigilanza alla sorveglianza degli studenti, dalla sicurezza all’apertura e chiusura dei plessi, fino alla pulizia degli ambienti e all’assistenza degli alunni con disabilità.Segreterie e laboratori sempre più sotto pressioneLe criticità non riguardano soltanto i collaboratori scolastici. Il sindacato segnala infatti un aumento costante dei carichi di lavoro anche negli uffici di segreteria e nei laboratori scolastici.Le pratiche amministrative da gestire continuano a crescere: progetti, contabilità, supplenze, assenze, ricostruzioni di carriera e adempimenti burocratici sempre più complessi stanno mettendo sotto pressione il personale amministrativo e tecnico.Secondo i dati diffusi dalla Uil Scuola Emilia-Romagna, il totale dei posti Ata previsti nella regione sarà pari a 13.196 unità. Di queste, 3.270 saranno assistenti amministrativi, 864 assistenti tecnici e 8.944 collaboratori scolastici. A questi si aggiungono cuochi, infermieri, guardarobieri e addetti alle aziende agrarie. Numeri che, secondo il sindacato, restano però insufficienti rispetto alle necessità reali delle scuole del territorio.“Basta tagli, servono investimenti”La Uil Scuola Emilia-Romagna chiede un cambio di impostazione nelle politiche ministeriali sugli organici Ata. Per il sindacato è necessario superare i criteri puramente numerici utilizzati per la definizione delle dotazioni organiche e partire invece dai bisogni concreti dei territori e degli istituti.“Le nostre scuole non possono continuare a funzionare scaricando sulle lavoratrici e sui lavoratori le conseguenze di organici sottostimati”, afferma Serafino Veltri, segretario regionale della Uil Scuola Emilia-Romagna.Secondo il sindacato, senza un rafforzamento degli organici diventerà sempre più difficile garantire la regolarità delle attività scolastiche, la sicurezza degli studenti e la qualità complessiva del servizio educativo.Iscriviti al canale Whatsapp di BolognaToday









