Giorgio

19 maggio 2026 09:30

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Una nuova ‘sforbiciata’ ministeriale si potrebbe abbattere sul sistema scolastico pugliese, colpendo duramente la Terra di Bari. Secondo i dati diffusi dalla Flc Cgil Puglia, sulla base della bozza di decreto interministeriale per l'anno scolastico 2026/2027, la provincia di Bari subirebbe la perdita più consistente di personale Amministrativo, Tecnico e Ausiliario (Ata) a livello regionale, con 62 unità in meno.Il sindacato denuncia la manovra derivante dalla Legge di Bilancio 2025, che imporrebbe una riduzione strutturale di 2.174 posti a livello nazionale. La Puglia, con un taglio complessivo di 214 posti (pari all’1,52% della dotazione totale), risulterebbe essere tra le regioni più penalizzate, superando nettamente la media nazionale dell'1,11%.I numeri del taglio a BariIl bollettino per il territorio di Bari e provincia è critico. L’organico complessivo, secondo la Flc Cgil, passerebbe dalle attuali 4.132 unità a 4.070 . Nello specifico, la riduzione riguarda: 55 collaboratori scolastici (che scendono da 2.604 a 2.54), 7 assistenti amministrativi (che passano da 1.034 a 1.027), 2 assistenti tecnici. Il taglio graverebbe interamente sulla provincia di Bari rispetto al resto della regione.Le scelte del Governo si concentrano soprattutto sugli istituti secondari di secondo grado, con una logica che il sindacato definisce inaccettabile. Il Ministero ha infatti deciso di preservare il primo ciclo per l'assistenza ai disabili, ma la Flc Cgil ribadisce che “la sorveglianza, l'igiene, l'inclusione e la sicurezza non sono 'opzionali' nelle scuole superiori”. Un istituto senza un adeguato numero di collaboratori, avverte il sindacato, diventa un luogo “non sicuro, non accogliente, non inclusivo”.La protesta del sindacato Ezio Falco, Segretario Generale della Flc Cgil Puglia, non usa mezzi termini nel descrivere la situazione: “Ancora una volta il sistema d'istruzione pubblico viene trattato come un bancomat da cui prelevare risorse”. Secondo la sigla sindacale, si tratta di un attacco diretto ai diritti dei lavoratori, in particolare dei precari, mascherato da “razionalizzazione”.Il sindacato sottolinea come i collaboratori scolastici rappresentino una "figura educativa e di presidio insostituibile" e non una semplice voce di spesa. La posizione dell'organizzazione è netta: “La scuola non si dimensiona con la calcolatrice e non si fa cassa sulla pelle dei collaboratori scolastici e del personale Ata”.Assemblee e mobilitazioni Nelle prossime settimane sono previste assemblee sindacali in tutta la Puglia per informare il personale e organizzare nuove iniziative di protesta. La Flc Cgil ha inoltre annunciato che tornerà a chiedere deroghe all’Ufficio Scolastico Regionale (Usr) Puglia per l'organico di fatto, nel tentativo di colmare i "gravi e pericolosi vuoti" creati da questa riduzione.