MILANO – Al prossimo Mondiale di calcio, quello che si giocherà tra Stati Uniti, Canada e Messico, il VAR cambierà faccia. Letteralmente. Le ricostruzioni grafiche che oggi mostrano la posizione di un attaccante rispetto alla linea del fuorigioco - quelle figure tutte uguali, quasi astratte, da anni al centro di polemiche - lasceranno il posto ad avatar tridimensionali iperrealistici, capaci di riprodurre l'aspetto fisico di ciascuno dei calciatori in campo.

È il risultato di una collaborazione tra FIFA e Lenovo, sviluppata in due anni di lavoro a partire dalla tecnologia di Hawk-Eye, il partner storico del fuorigioco semiautomatico.

La novità non riguarda il modo in cui il fuorigioco viene calcolato: gli algoritmi che estraggono dal campo la posizione dei corpi e del pallone restano quelli di Hawk-Eye. Cambierà invece ciò che vedono arbitri e telespettatori: scene più vicine alla realtà. E questo avrà un impatto sull'accuratezza con cui il sistema sa dove finisce davvero un giocatore.Ce lo hanno spiegato Pierluigi Collina, ex arbitro internazionale italiano considerato tra i più autorevoli della storia e oggi Chief Refereeing Officer della FIFA, e Valerio Rizzo, AI Senior Manager di Lenovo e architetto degli avatar 3D del colosso tech.