Addio ai «manichini» tutti uguali nel fuorigioco semiautomatico. Al loro posto ci saranno degli avatar iperrealistici creati con l'IA per aumentare la precisione della rivelazione. Le novità basata sulla tecnologia di Lenovo, spiegate da Pierluigi Collina
I Mondiali di calcio 2026 devono ancora cominciare, ma c’è già una certezza: quelli che si giocheranno tra Stati Uniti, Canada e Messico saranno i più tecnologici di sempre. La Fifa mette in campo per la prima volta l’intelligenza artificiale. Cambia il modo di visualizzare il fuorigioco semiautomatico, una realtà consolidata in tutte le maggiori competizioni calcistiche del mondo. Con i Mondiali, si dirà addio alla visualizzazione semplice che si ha avuto finora, bidimensionale e fatta di due elementi: i «manichini» tutti uguali a rappresentare i giocatori e due linee (quella dell’attaccate e quella dell’ultimo uomo). Grazie a una collaborazione tra Fifa Innovation e Lenovo, arrivano gli avatar in 3D, che ricalcheranno le differenze fisiche dei vari calciatori. «Una visualizzazione più videogiochistica», la descrive Valerio Rizzo, AI Senior Manager & Solution Architect di Lenovo. Una rappresentazione iperrealistica, fedele alle sembianze del giocatore, che aumenterà la precisione nella valutazione del fuorigioco da parte degli arbitri al Var. L’occhio umano fa un passo indietro a fronte del miglioramento tecnologico, ma «i guardalinee non scompariranno», promette il presidente della Commissione Arbitri della FIFA, Pierluigi Collina, dall’evento riservato alla stampa presso lo Spazio Lenovo di Milano.









