Per Dazn, la Coppa del Mondo FIFA 2026 non sarà soltanto un evento da trasmettere in streaming. La piattaforma punta a costruire un ecosistema continuo fatto di personalizzazione, interazione e contenuti mobile-first, dove il tifoso non guarda soltanto le partite ma partecipa attivamente al racconto. Il calcio come flusso permanente più che come appuntamento televisivo. È questa la direzione emersa durante la presentazione con cui Dazn ha illustrato la propria strategia. Nelle parole di Stefano Azzi, Ceo di Dazn Italia, il torneo dovrà essere “ovunque”: in mobilità, a casa, nei locali pubblici, sugli smartphone e dentro una narrazione editoriale continua fatta di show, approfondimenti e contenuti accessori.L’obiettivo è mantenere l’app “sempre accesa” per tutta la durata della competizione, con un flusso continuo di contenuti live e on demand e nuove funzionalità mobile-driven pensate per accompagnare i tifosi prima, durante e dopo le partite. Un'esperienza digitale integrata capace di intrecciare contenuti, conversazione e partecipazione. Accanto alla dimensione editoriale emerge però soprattutto il peso crescente della tecnologia. Sandeep Tiku, Cto di Dazn Group, ha definito i tifosi italiani “i migliori al mondo” per livello di interazione con la piattaforma. Ed è proprio attorno a questo comportamento che Dazn sta costruendo la prossima evoluzione della propria app: un’esperienza sempre più personalizzata e guidata dall’intelligenza artificiale.Sandeep Tiku, Cto di DAZN Group, durante la presentazione al Portrait di Milano