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Roberto Pezzali

Sandeep Tiku, CTO di DAZN, ci racconta come cambierà la piattaforma di streaming. Arrivano le clip personalizzate generate con IA e una rinnovata sezione social, oltre a bassa latenza, 5.1 e HDR. La vera novità tra qualche anno con Delta Protocol: meno costi, più flessibilità e porta chiusa alla pirateria.

"Non vogliamo essere una TV tradizionale". Sandeep Tiku, CTO di DAZN, ha le idee chiare quando ci racconta di come sta cambiando e di come cambierà DAZN nei prossimi anni. Lo fa a margine della presentazione del programma editoriale per i Mondiali di calcio 2026, per i quali DAZN detiene i diritti e dei quali trasmetterà tutte e 104 le partite (più di 60 in esclusiva), con video 1080 HDR e audio 5.1, oltre che con una nuova tecnologia che ridurrà la latenza dello streaming avvicinandola a quella del satellite.

Negli ultimi 20 anni le piattaforme che hanno trasmesso eventi sportivi, e vale sia per il satellite sia per lo streaming, hanno sempre utilizzato lo stesso schema: si acquistano i diritti, si trasmettono le partite, si offrono highlights e qualche programma di contorno. L'utente entra, guarda ed esce.