il commento20 maggio 2026 • 19:32Cassino smette di essere soltanto una vicenda industriale locale. Perché oggi l’Europa rischia di perdere qualcosa di più importante: il controllo delle tecnologie che stanno sopra la fabbricaNegli ultimi giorni si è tornati a parlare dello stabilimento Stellantis di Cassino. Sul tavolo ci sarebbero ipotesi di accordi con gruppi cinesi, tra cui Dongfeng, per l’utilizzo condiviso di questo impianto. Nulla di definitivo ancora. Ma il fatto stesso che questa prospettiva venga discussa apertamente dice molto del momento che attraversa l’industria automobilistica europea. Cassino non è una fabbrica qualunque. Inaugurata nel 1972, per decenni è stata uno dei simboli della grande manifatturPer continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Sandro TrentoeconomistaSandro Trento, economista, è professore ordinario di economia e gestione delle imprese e direttore della School of Innovation nell’Università di Trento. In precedenza, è stato dirigente nel Servizio Studi della Banca d’Italia e direttore del Centro studi Confindustria. È stato editorialista e ha pubblicato vari saggi, tra i suoi lavori: “Capitalismo carismatico. Il potere dei fondatori e la sfida alla democrazia”, in uscita per Bocconi University Press, 2026.
La Cina, l’Europa e le auto: Cassino come metafora
Cassino smette di essere soltanto una vicenda industriale locale. Perché oggi l’Europa rischia di perdere qualcosa di più importante: il controllo delle tecnologie che stanno sopra la fabbrica














