Milano, 20 mag. (askanews) – Dalla Cina agli Stati Uniti, passando per Italia, Francia e Spagna: Stellantis accelera sulle partnership industriali per ridurre i costi, ampliare l’offerta elettrica accessibile e saturare la capacità produttiva europea. Alla vigilia del piano industriale che il Ceo Antonio Filosa presenterà da Detroit, il gruppo ha messo in fila una serie di intese che delineano una strategia sempre più fondata su alleanze mirate.

L’ultimo dossier riguarda gli Stati Uniti, dove Stellantis e Jaguar Land Rover hanno firmato un memorandum d’intesa non vincolante per valutare sinergie nello sviluppo prodotto e nelle tecnologie. L’intesa potrebbe aprire in prospettiva anche all’utilizzo di impianti americani Stellantis da parte del gruppo britannico controllato dagli indiani di Tata Motors, per rafforzare la produzione locale nel suo primo mercato e attenuare l’impatto dei dazi.

Per Stellantis è il primo accordo negli Stati Uniti dell’era Filosa, in un’area prioritaria dove il gruppo ha annunciato investimenti per 13 miliardi di dollari per rilanciare Jeep, Ram e la presenza industriale americana. Per Jlr l’intesa arriva dopo un esercizio chiuso in perdita (-244 mln di sterline), penalizzato da dazi Usa, costi sulle garanzie e dal cyberattacco che ha fermato per settimane la produzione globale (1 miliardo di sterline l’impatto stimato sui ricavi) e ha costretto il governo inglese a intervenire con 1,5 miliardi di sterline di garanzie a supporto dei fornitori.