È ormai iniziata l'invasione del marchio cinese Leapmotor nel Vecchio continente, grazie alla partnership con Stellantis che mette a disposizione la propria filiera e spera anche di lasciare alla jv con la startup del Dragone gli hub meno utilizzati, a iniziare da quello di Madrid. Negli Usa, però, il gruppo italo-francese sostiene la nuova proposta di legge volta a escludere dalle strade americane le auto made in China. Dati, numeri, previsioni e scenari
Difficile vedere simili percentuali a tre cifre nei dati delle startup italiane: la cinese Leapmotor, infatti, ha appena certificato che l’export è cresciuto del 442% con quasi 1.000 punti vendita all’estero. Merito, naturalmente, della jv con Stellantis, che l’ha presa a bordo per trasportarla nel resto del mondo, principalmente in Europa e Sud America dato che gli Usa, è noto, intendono tagliare fuori dalle loro strade qualsiasi auto made in China. Ma di quali volumi parliamo?
L’EXPORT RAMPANTE DI LEAPMOTOR
La scorsa settimana il Gruppo italo francese ha annunciato che intende rafforzare ulteriormente la partnership con la Casa cinese autrice del buffo “clone” (per usare le parole dell’Ansa) della 500 elettrica. In questo modo Antonio Filosa ha confermato che l’alleanza coi cinesi sottoscritta ai tempi del passato Ad Carlos Tavares è una delle poche mosse strategiche della scorsa stagione che l’attuale Ceo che intende preservare.











