Gli agricoltori delle Grandi Pianure americane (dal Texas al Sud Dakota) affrontano una tempesta perfetta. Su un settore già fiaccato dalle vecchie politiche tariffarie dell'era Trump e da una gravissima siccità, si è abbattuta la scure della guerra in Iran. Il blocco dello Stretto di Hormuz ha fatto schizzare alle stelle i prezzi del carburante agricolo (+72%) e dei fertilizzanti (con rincari fino al +55%).L'impatto sul terreno è drammatico. La mancanza di piogge sta letteralmente bruciando le colture: per il grano invernale si stima il peggior raccolto dal 1957. Molti coltivatori texani sperano che le assicurazioni certifichino la perdita totale dei campi, così da evitare di consumare costoso carburante in inutili operazioni di mietitura. I rincari rendono inoltre proibitivo l'acquisto di nuovi fertilizzanti per seminare cotone e sorgo."Siccità, carburante e fertilizzanti: tre strike e sei fuori", riassume amaramente un coltivatore. Il Dipartimento dell'Agricoltura Usa ammette la gravità della crisi e, mentre i prezzi restano fuori controllo, a molti agricoltori impossibilitati a sostenere i costi non resta che seminare al risparmio, aggrappandosi unicamente alla speranza della pioggia.