di

Elena Tebano

Il conflitto sta pesando sull’economia statunitense: energia, benzina e tassi d’interesse sono aumentati, alimentando inflazione e difficoltà per famiglie e mercato immobiliare

Questo articolo è stato pubblicato su La Rassegna del Corriere, la newsletter che il Corriere riserva ai suoi abbonati. Per leggerla occorre iscriversi a Il Punto: lo si può fare qui.

Dal punto di vista militare la guerra all’Iran di Donald Trump e Benjamin Netanyahu è stata un fallimento. Almeno finora. Non solo per l’ovvio motivo che ha portato al blocco dello stretto di Hormuz. Fino al 28 febbraio scorso lo stretto era aperto, adesso l’Iran preclude il passaggio alla maggior parte delle navi cargo e petroliere e ha in mano una formidabile arma di ricatto (mentre gli Stati Uniti hanno imposto un contro-blocco alle navi iraniane). Ma anche perché la guerra non è riuscita né a obliterare la capacità nucleare di Teheran né quella militare.