L'analisi dell'esperto sub-speleologo, Mario Mazzoli, della Società Speleologica Italiana

Emergono nuovi dettagli sull’immersione costata la vita ai cinque sub italiani alle Maldive. Mentre proseguono le indagini delle autorità locali, il quadro che si sta delineando punta l’attenzione su una possibile combinazione di attrezzature non adeguate, assenza di certificazioni specifiche e presunte irregolarità nelle autorizzazioni necessarie per affrontare un’immersione speleosubacquea a oltre 60 metri di profondità.

La muta corta di Montefalcone

Secondo le prime indiscrezioni raccolte sul posto e riportate dal Corriere della Sera, la professoressa Monica Montefalcone avrebbe indossato una muta corta, considerata poco adatta per un’immersione in grotta a quelle profondità. Un elemento che sarà ora verificato dagli investigatori e che potrebbe rappresentare uno dei tasselli centrali dell’inchiesta.

Il nodo delle autorizzazioni: “Due sub non risultavano autorizzati”