Prosegue la partita tra UniCredit e Commerzbank. Secondo le stime di mercato, la banca guidata da Andrea Orcel avrebbe ormai raggiunto una posizione potenziale vicina al 42% del capitale dell’istituto tedesco al netto delle azioni proprie, avvicinandosi sempre di più alla soglia del controllo.

Intanto, all’assemblea degli azionisti di Commerzbank, che si è svolta oggi a Wiesbaden, la ceo Bettina Orlopp ha attaccato apertamente l’approccio di UniCredit, accusando il gruppo italiano di aver esercitato pressioni pubbliche crescenti e di non aver ancora presentato un progetto industriale chiaro e convincente.

Il fronte tedesco si compatta contro Orcel

A Wiesbaden è andata in scena una prova di compattezza attorno al management di Commerzbank. I soci si sono presentati all’assemblea con slogan e cartelli contro l’avanzata di UniCredit, mentre il presidente Jens Weidmann e la ceo Bettina Orlopp hanno invitato gli azionisti a non aderire all’offerta pubblica di scambio della banca italiana.

Secondo il management tedesco, il piano di UniCredit non rifletterebbe il reale valore della banca e presenterebbe rischi superiori rispetto alla strategia stand alone “Momentum 2030”, con cui Commerzbank punta a rafforzare redditività e crescita in autonomia. Weidmann ha accusato UniCredit di aver compromesso il clima di fiducia necessario a una collaborazione industriale, criticando una comunicazione definita “fuorviante” e “priva di coordinamento”.