Mentre alcuni repubblicani hanno votato insieme ai democratici per ridurre i poteri di guerra, il presidente Usa è tornato a minacciare Teheran, affermando che non avrà un’arma nucleare. Con i negoziati in stallo, la Russia si è detta pronta a fornire «tutta l’assistenza possibile»Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è tornato a minacciare l’Iran con un nuovo ultimatum di due o tre giorni: «Concluderemo presto il lavoro», ha affermato, sostenendo che Teheran non avrà un’arma nucleare. Intanto, il Senato Usa ha approvato una risoluzione sui poteri di guerra che porrebbe fine al conflitto con l’Iran a meno che il presidente Donald Trump non ottenga l’autorizzazione del Congresso. Il via libera è arrivato anche con i voti di alcuni repubblicani. Secondo il New York Times, Israele e Stati Uniti avrebbero designato l’ex presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad come successore del presidente in carica Masoud Pezeshkian dopo la fine della guerra. Il quotidiano Usa cita fonti statunitensi secondo cui Israele avrebbe elaborato un ambizioso piano, poi naufragato.I negoziati tra Stati Uniti e Iran hanno registrato scarsi progressi, sostengono i mediatori. Lo riporta il Wall Street Journal. La Russia si è detta pronta a «fornire tutta l’assistenza possibile per risolvere questo conflitto, come ben sanno le parti». PUNTI CHIAVE10:00Araghchi: «Un eventuale ritorno in guerra porterebbe molte sorprese»