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Il presidente Usa, Donald Trump, è disposto a concedere altri "due-tre giorni in più" all'Iran. Dopodiché, in assenza di accordo, sarà nuovamente guerra. Il conflitto si sarebbe dovuto riaccendere oggi, ma le pressioni degli alleati nel Golfo e la possibilità di un negoziato avevano frenato Washington. Al momento, conferma il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar Majed al-Ansari, la comunicazione tra i leader regionali e le parti coinvolte nella guerra è "in corso" ma serve "più tempo" per raggiungere una intesa. Al riguardo, il tycoon ha detto che "sarebbe molto felice di raggiungere un accordo senza bombardare a tappeto". Dal canto suo l'Iran, tramite il portavoce delle forze armate iraniane Mohammad Akraminia, ha minacciato: "Se il nemico commette una nuova follia e attacca di nuovo il nostro Paese, apriremo nuovi fronti contro di lui con strumenti e metodi inediti".

Mentre il quadro nel Golfo è in continuo mutamento, Israele è stata di nuovo impegnata nell'intercettazione delle imbarcazioni appartenenti alla Global Sumud Flotilla. Dopo un primo abbordaggio, avvenuto ieri, oggi 19 maggio tutte le 50 barche sono state fermate. Israele, stavolta, avrebbe lanciato "proiettili di gomma" contro almeno 6 barche fra cui una battente bandiera italiana.