A più di due mesi dall'attacco di Usa e Israele all'Iran la guerra prosegue, ma inizia a intravedersi qualche spiraglio. Nelle scorse ore Donald Trump ha fatto sapere che "la guerra finirà presto", addirittura prima del viaggio del presidente americano in Cina. Intanto sul piano economico e navale, Washington si dichiara pronta a rimuovere il blocco navale sui porti iraniani in cambio della revoca, da parte di Teheran, delle restrizioni di fatto imposte al transito nello Stretto di Hormuz. Proprio in queste ore, poi, gli iraniani stanno studiando la proposta statunitense, composta da 14 punti, per il cessate il fuoco. Tra i principali elementi figurano: il riconoscimento formale da parte dell'Iran di non perseguire l'acquisizione di armi nucleari. Di seguito le notizie principali della giornata:

Parigi: Fuori questione revoca sanzioni finché Hormuz resta chiuso

"È fuori discussione" revocare qualsiasi sanzione contro l'Iran finché lo Stretto di Hormuz rimarrà bloccato, nonostante l'Iran chieda agli Stati Uniti la revoca delle sanzioni in cambio di concessioni sul suo programma nucleare. Lo ha dichiarato il Ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot su RTL affermando di avere lui stesso "imposto sanzioni significative contro l'Iran". "Nel breve termine, è essenziale che lo Stretto di Hormuz venga riaperto", ha aggiunto il Ministro degli Esteri, affermando che "lo stretto è un patrimonio comune dell'umanità". "Non può essere bloccato, soggetto a pedaggi o utilizzato come strumento di pressione".