Erano passate poche ore dall'atteso discorso di Donald Trump alla nazione, il primo dall'inizio della guerra in Iran, quando Teheran ha risposto alle sue parole. Gli Stati Uniti sono "sulla strada per completare tutti gli obiettivi militari" in Iran e mancano "2-3 settimane", ha detto il presidente Usa, promettendo di riportare l'Iran "all'età della pietra" e parlando di "vittorie rapide, decisive e schiaccianti" e di minaccia quasi eliminata. Ma alle sue parole il portavoce delle forze armate iraniane ha replicato annunciando "attacchi devastanti" contro Usa e Israele e che "la guerra continuerà finché il nemico non si arrenderà ed esprimerà pieno pentimento". L'Iran ha risposto anche con i fatti, ha lanciato ulteriori missili su Israele e gli Stati del Golfo, dimostrando che Teheran continua a essere in grado di attaccare. Meno di mezz'ora dopo la conclusione del discorso di Trump Israele ha dichiarato che anche le sue forze armate stavano cercando di intercettare i missili in arrivo e, subito dopo il discorso, sono risuonate le sirene in Bahrein, sede della Quinta Flotta della Marina Usa. I Guardiani della rivoluzione hanno annunciato di avere preso di mira impianti siderurgici e di alluminio legati agli Usa negli Stati del Golfo, precisando che si tratta di un "avvertimento" e che se le industrie iraniane dovessero essere colpite nuovamente, la "prossima risposta" di Teheran "sarà più dolorosa".
Iran, la minaccia di Trump: "Accordo prima che sia troppo tardi"
Erano passate poche ore dall'atteso discorso di Donald Trump alla nazione, il primo dall'inizio della guerra in Iran, quando Teheran ha rispos...










