Modena, 20 maggio 2026 – “Le scuse di Salim oggi non ci possono essere, perchè Modena non merita scuse non sentite. Salim deve fare molta strada per arrivare ad un sincero pentimento, ad una sincera elaborazione. Prima di chiedere scusa alla città e ai feriti deve pentirsi, provare rimorso, un rimorso che si porterà dietro tutta la vita ma, soprattutto, deve riconquistare la lucidità per capire ed elaborare quello che ha fatto, che è enorme. E portare sulle spalle la colpa del terribile gesto commesso”. Sono state queste le parole, ieri, all’uscita dal carcere dell’avvocato di Salim El Koudri, Fausto Gianelli che, ancora una volta, ha rimarcato come il proprio assistito sia in uno stato confusionale.

Osservazione delle condizioni psichiatriche

Gianelli ha spiegato come nessuno oggi intenda sottrarre il 31enne alla giustizia, ma come la difesa ritenga necessaria una struttura psichiatrica in cui trattenerlo e curarlo. Di fatto, a seguito della convalida del fermo, arrivata ieri pomeriggio, a poche ore dall’udienza, il gip, Donatella Pianezzi ha disposto che l’Amministrazione penitenziaria sottoponga a un periodo di osservazione le condizioni psichiche dell’indagato, con l’eventuale trasferimento presso Reparti specializzati.