Beppe Sala (repertorio)
Teoricamente ha vinto la linea del sindaco Giuseppe Sala: il gemellaggio tra Milano e Tel Aviv resta in piedi, come voleva lui. Il consiglio comunale ha respinto l'ordine del giorno dei Verdi che chiedeva la sospensione del patto. Ma, più che vincitore, martedì mattina Sala si è detto amareggiato per la spaccatura nella maggioranza e per le parole di Beatrice Uguccioni, capogruppo del Pd, durante la discussione del testo, respinto anche con 3 voti contrari del Pd e 3 della Lista Sala. Nei fatti, la “maggioranza della maggioranza” ha però votato a favore della sospensione.“Mi prendo le mie responsabilità, e spesso sono condivise”, ha detto commentando il voto in aula: “Se poi devo fare io la figura del cattivo, va bene, ma dipende dalle modalità. Ieri qualcosa si è rotto. Mi sento amareggiato. Mi prendo sempre le responsabilità, ma bisogna capire anche le logiche con cui si arriva a certe decisioni, e le parole della capogruppo del Pd le ho trovate improprie: non è che ‘ai piani alti’, come se fosse altro, non si fosse rispettata la loro opinione”.La capogruppo del Pd: “Non dato seguito ai piani superiori”Uguccioni, intervenendo a sostegno della sospensione del gemellaggio, aveva ricordato il precedente voto di ottobre in tal senso, aggiungendo che “non ha trovato seguito ai piani superiori”. Si riferiva alla decisione di Sala di non sospendere comunque il gemellaggio con la città israeliana, dopo avere ricevuto una lettera del suo sindaco ed essersi confrontato con gli assessori (la metà è proprio del Pd e sembra certo che si siano dichiarati contrari alla sospensione).La maggioranza “deve essere coesa”“Se dobbiamo essere gli uni e gli altri va bene, ragioniamo e capiamo se possiamo essere una cosa sola o no, quindi ieri si è consumata una frattura, non c'è dubbio. Vedremo l'entità di questa frattura nei prossimi giorni. Non possiamo rimanere indifferenti davanti a quello che è successo, indubbiamente bisogna rifletterci perché il governo di una città è fatto di tante cose, ma soprattutto sul fatto che chi si prende l'onere di guidarla deve poter contare su una maggioranza coesa e ieri qualcosa si è perso”, ha proseguito Sala.Il riconoscimento ai Verdi: “Loro corretti con me”Il punto, per il sindaco, non sarebbe tanto il gemellaggio con Tel Aviv, ma “la necessità di stare molto uniti nell'ultimo anno di governo, perché è sempre l'anno più difficile”. Quanto ai Verdi, “era evidente che sarebbero andati avanti, e dò atto a loro della correttezza nell'esprimere le proprie opinioni e nei rapporti con me”, ha precisato Sala: “Non avevano lasciato spazio a qualunque tipo di ambiguità”.I Verdi: “Non nascondere divergenza ai cittadini”“Paradossalmente, l’iniziativa politica di cui vado più fiera è quella che ho perso”, ha commentato invece Francesca Cucchiara, consigliera dei Vedi prima firmataria della proposta di sospendere il gemellaggio con Tel Aviv: “Coerentemente con quanto avevamo detto, siamo andati avanti. Avremmo potuto non farlo, fermarci e accettare, come scrive oggi Italia Viva, che i numeri non c’erano. Sinceramente, non vedo per quale motivo avremmo dovuto nascondere questa divergenza ai cittadini. Adesso, quantomeno, le posizioni e le responsabilità sono chiare (soprattutto quelle di chi prima aveva dato sostegno alla causa e poi ha votato contro)”.“Da battaglia persa a sforzo collettivo”“Questa storia ha messo in chiaro che la maggioranza del centrosinistra - quella un po’ più a sinistra - era con noi. Ma soprattutto era con noi la gente in piazza, in sciopero dopo il vile attacco alla Flotilla. Fa male pensare che, anche dopo l’ennesima violazione del diritto internazionale da parte di Israele, il consiglio comunale di Milano abbia scelto di confermare il gemellaggio con la sua capitale. Ma una battaglia persa non è una sconfitta. Trasformeremo la delusione in uno sforzo collettivo e arrivare con una sinistra più forte, più vera e coerente nelle sue scelte al prossimo giro”.












