Redazione

18 maggio 2026 19:37

“Nel calcio ho già vissuto situazioni del genere: se hanno fatto loro tre gol in un tempo potremmo farlo anche noi di fronte alla nostra gente”. Ha parlato così Pippo Inzaghi al termine della disfatta di Catanzaro nell’andata delle semifinali playoff: i rosanero hanno perso 3-0 al Ceravolo, venendo letteralmente surclassati dalla formazione di Alberto Aquilani. Probabilmente nemmeno il tecnico rosanero si aspettava una prestazione così deludente: squadra senza aggressività e determinazione, incapace di reagire agli attacchi del Catanzaro.Palermo umiliato, a Catanzaro finisce 3-0: adesso per la finale servirà un miracoloÈ mancato tutto: un’idea di gioco, la giusta intensità, i reparti erano troppo distanti, pochissimi movimenti senza palla. E in questo scenario, il Catanzaro ha avuto vita facile e forse nemmeno gli stessi giallorossi si aspettavano un Palermo così passivo. Mercoledì sera al Barbera parte l’operazione “remuntada”, anche se sarà una missione quasi impossibile. Ma nel calcio, così come nella vita, mai dire mai: Inzaghi ricorderà, con grande amarezza, la sconfitta in finale di Champions del suo Milan contro il Liverpool ad Istanbul nella stagione 2004-05, quando dalla tribuna (era reduce da un infortunio e in panchina andò Tomasson) assistette alla clamorosa rimonta degli inglesi. Sotto 3-0 dopo il primo tempo, nella ripresa i Reds trovarono tre gol che ristabilirono la parità: ai rigori il polacco Dudek ipnotizzò con il suo storico balletto sulla linea di porta tre rossoneri e a vincere la coppa fu il Liverpool. L’annata precedente, nel 2003-04, SuperPippo era in campo al Riazor contro il Deportivo La Coruna: dopo aver perso 4-1 a San Siro l’andata dei quarti di finale, al ritorno gli spagnoli vinsero con un clamoroso 4-0 ribaltando tutto. La vera “remuntada”, quella più storica, fu quella del Barcellona nel 2016-17 contro il Psg: i catalani diventarono la prima squadra a recuperare quattro gol di svantaggio in Champions. Agli ottavi, dopo il 4-0 del Parco dei Principi, i blaugrana vinsero addirittura 6-1 al Camp Nou.Tonfo rosanero a Catanzaro, Inzaghi: “Gara totalmente sbagliata ma al Barbera possiamo ribaltare tutto”Insomma, ci sono ancora novanta minuti per sperare e, come ha detto Inzaghi, il calcio è pieno di rimonte clamorose. Il presupposto fondamentale, però, è che ci sia un atteggiamento totalmente differente da parte dei rosanero: il Palermo dovrà attaccare (con raziocinio e lucidità) ed essere molto cinico nelle situazioni sotto porta. Al contempo, servirà la massima concentrazione in difesa per evitare di subire gol: un’eventuale rete degli ospiti sarebbe devastante per le sorti del match.Lo scorso primo maggio, nell’ultima gara casalinga della stagione, i rosanero riuscirono a battere 3-2 il Catanzaro: tre gol la squadra di Aquilani li ha, dunque, già subiti dal Palermo. Naturalmente, mercoledì sera servirà che il dato dei gol all’attivo dei calabresi rimanga a zero, o comunque agli uomini di Inzaghi serviranno sempre tre gol di scarto nella eventuale vittoria.Catanzaro-Palermo 3-0, le pagelle: si salva solo Joronen, tutti insufficienti gli altri rosaneroUn brusco risveglio, quello odierno, per tutti i palermitani: il day after della disfatta è caratterizzato da grande malcontento. Tuttavia, una parte della tifoseria vuole aspettare i novanta minuti di mercoledì prima di decretare la fine della stagione. Alcuni credono che la rimonta sia possibile, anche se la quasi totalità dei sostenitori rosanero sembra piuttosto pessimista. Inzaghi sa bene che servirà una partita perfetta ai suoi: chissà che il Barbera, dove i rosanero hanno perso soltanto contro il Monza, non possa diventare uno straordinario alleato nell’impresa.Del resto, il soprannome di Inzaghi da calciatore era “alta tensione”: da bomber di razza sapeva bene che in area poteva succedere di tutto, per questo si avventava su ogni pallone vagante con grande opportunismo e istinto. Non ci sarà lui in campo ma se riuscirà a trasmettere soltanto una parte di questa “fame” ai suoi, allora i novanta minuti del Barbera di mercoledì potrebbero avere un senso.