Il Cedir

Nel procedimento “Millennium”, davanti al gup Andrea Iacovelli, la procura ha chiuso la fase di requisitoria avanzando richieste di pena per un totale di 15 imputati. Le condanne sollecitate arrivano fino a 12 anni di reclusione.L’indagine ruota attorno a un presunto meccanismo di scambio politico-elettorale che avrebbe interessato le consultazioni regionali del 2018 e del 2020. Secondo l’impianto accusatorio, alcuni candidati sarebbero stati sostenuti attraverso pacchetti di voti riconducibili ad ambienti mafiosi, in cambio di vantaggi e utilità in diversi settori dell’amministrazione pubblica.Il quadro delineato dalla procura, guidata dal procuratore aggiunto Walter Ignazitto, descrive l’esistenza di un sistema organizzato finalizzato a orientare il consenso elettorale, con particolare riferimento a presunti accordi che avrebbero coinvolto anche contesti della sanità e della gestione amministrativa.Le posizioni degli imputati risultano differenziate: le richieste di pena variano dai 4 ai 12 anni. Tali richieste tengono conto della riduzione prevista dal rito abbreviato, che comporta uno sconto rispetto al procedimento ordinario.Secondo la Direzione distrettuale antimafia, il gruppo avrebbe operato con una struttura associativa finalizzata alla commissione di diversi reati, tra cui scambio politico-mafioso, corruzione elettorale e vari illeciti contro la pubblica amministrazione, la fede pubblica e il patrimonio.L’accusa sostiene inoltre che sarebbero stati instaurati rapporti con diverse articolazioni della ’ndrangheta operanti sul territorio, tra cui le cosche storicamente radicate nella zona.Nel corso del procedimento, va ricordato che lo scorso 17 aprile lo stesso giudice per l’udienza preliminare di Reggio Calabria, Andrea Iacovelli, aveva già disposto il “non doversi procedere” nei confronti dell’ex vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria, Alessandro Nicolò, prosciogliendolo dall’accusa di scambio politico-mafioso.Nel dettaglio, la procura ha chiesto per Vincenzo Giglio 12 anni di reclusione; 12 anni anche per Pasquale Tripodi, 9 anni per Giuseppe Errante; per Sebastiano Altomonte 12 anni; per Davide Latella 8 anni; per Demetrio Quattrone 4 anni; per Domenico Neri 4 anni; per Pasquale Remo 7 anni e 4 mesi; per Domenico Foti 10 anni; per Giuseppe Barreca 11 anni; per Marcello Bellini 7 anni e 4 mesi; per Andrea Foti 10 anni; per Antonio Fallanca 9 anni e 4 mesi; per Gregorio Fotia 9 anni e 4 mesi; per Giuseppe Trapani 4 anni.