Un patteggiamento a 3 anni e mezzo e pene per un totale di oltre 38 anni sono state chieste, oggi, dalla procura di Torino nell'ambito dell'inchiesta sulle infiltrazioni mafiose a Moncalieri e Carmagnola e nel sindacato Filca-Cisl (parte civile). Mano pesante dei magistrati al termine delle requisitorie: chiesti 12 anni e 2 mesi per Francesco D'Onofrio considerato dagli investigatori al vertice della 'ndrangheta in Piemonte (accusa che il suo difensore ha respinto).
Dieci anni sono stati chiesti per l'ex sindacalista Cisl Domenico Ceravolo (avvocato Christian Scaramozzino) ritenuto dagli inquirenti una sorta di factotum dei boss. E ancora, 8 anni e 4 mesi per Rocco Costa; per Antonio Serratore arriva la richiesta di aumentare la pena in continuazione di 3 anni e 8 mesi. Per Claudio Russo chiesti 8 anni e 10 mesi.
L'unico a chiedere il patteggiamento (42 mesi) attraverso l'avvocato Domenico Peila è stato Giacomo Lo Surdo e la sua posizione è stata stralciata. Tutti gli altri hanno scelto il rito abbreviato.
Le accuse, mosse a vario titolo dai pm Mario Bendoni, Paolo Toso e Marco Sanini, vanno dall'associazione mafiosa, aggravata dall'essere armata, estorsioni, tentate e consumate, ricettazione e detenzione di armi.







