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Il gup di Reggio ha disposto il rinvio a giudizio di 16 indagati nell’ambito di uno dei filoni dell’inchiesta “Millennium”, accogliendo la richiesta avanzata dalla Dda guidata da Giuseppe Borrelli, con i sostituti Lombardo, Campagnaro e Fava. Il processo si svolge davanti al Tribunale collegiale di Locri, presieduto da Ada Vitale, con la prima udienza fissata per il 10 settembre.
I rinviati a giudizio sono: Antonio Barbaro (classe 1990), Rosario Barbaro (classe 1940), Leonardo Capogreco, Domenico Caruso, Pietro D’Aguì, Vincenzo Demasi, Francesco Ietto, Salvatore Mangiaruga, Santo Modaffari, Maria Romeo, Francesco Sansalone, Antonio Sciarrone, Bruno Sergi, Michele Sergi, Domenico Zappia (classe 1974) e Domenico Zucco.
L’indagine, avviata nel 2018, ha scandagliato l’intero territorio dei tre mandamenti della provincia di Reggio e coinvolge in questo troncone complessivamente 64 indagati. Le accuse, a vario titolo, comprendono associazione mafiosa, narcotraffico, favoreggiamento, spaccio, tentata estorsione e altri reati.
Tra le parti offese individuate in questo troncone figurano il Ministero dell’Interno, la Regione e diversi soggetti privati e società.













