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Ultimo aggiornamento: 14:50
Arriva il primo punto fermo dell’indagine sui presunti dossieraggi abusivi. La Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio per l’ex finanziere Pasquale Striano e l’ex pm della Dna Antonio Laudati (nella foto) a cui viene contestata una ipotizzata divulgazione di informazioni riservate ottenute attraverso accessi abusivi ai sistemi informatici delle forze dell’ordine e della Direzione nazionale antimafia. Contestati oltre mille accessi. Coinvolti anche alcuni giornalisti. La richiesta di processo, depositata nelle scorse ore al gip dai magistrati di piazzale Clodio, riguarda complessivamente una ventina di indagati. Nel procedimento risultano coinvolti anche alcuni giornalisti; per uno di loro la Procura ha disposto lo stralcio della posizione in vista di una richiesta di archiviazione.
L’indagine è coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe De Falco. Il procedimento era stato inizialmente avviato a Roma, poi trasferito alla Procura di Perugia dopo un’eccezione sollevata dalla difesa di Laudati. L’eccezione era stata accolta prima dal giudice per le indagini preliminari e successivamente dal Tribunale del Riesame di Perugia sulla base di una pronuncia della Corte di Cassazione relativa alla competenza sui reati commessi e/o in danno di magistrati della Direzione nazionale antimafia.






