E’ quasi esaurita la montagna di copie della grande favola contemporanea, crudele e malinconica di Hanya Yanaghihara, “Una vita come tante”, allo stand Sellerio dove hanno festeggiato i dieci anni dall’uscita del libro ancora adorato dai lettori. “E’ stato un ottimo Salone – raccontano allo stand – le vendite sono andate molto bene. La partenza di giovedì e venerdì è stata fortissima, il resto dei giorni in linea con le precedenti edizioni”. Manca qualche ora alla chiusura di questo Salone numero 38 e i ragazzi – il lunedì è soprattutto per le scuole – stanno facendo gli ultimi acquisti. Sono partiti i primi bilanci per capire sì, i numeri, ma soprattutto i gusti e le tendenze del pubblico anche in ottica di una pianificazione futura. Si conferma vincente la formula: autore nuovo più presentazione con il pubblico. Proprio Sellerio ha portato Dario Ferrari con “L’idiota di famiglia” che ha venduto molto bene. Come bene hanno venduto Simon Mason e Alessandro Robecchi, da diverse settimane ben piazzato nelle classifiche di vendita anche fuori dalla fiera.

Per Einaudi ha risposto bene l’ultimo libro di Concita De Gregorio “La cura”, seguito da “Il custode” di Niccolò Ammaniti e Vasco Brondi con “Una cosa spirituale. Non fare niente e altre forme d’arte”, appena uscito per la collana Vele. Tutti e tre gli autori hanno riempito le sale della fiera con le loro presentazioni, e al successo di pubblico è corrisposto poi quello delle vendite. Sempre tra le grandi case editrici Felitrinelli conferma: “E’ efficace portare l’autore in fiera, ce ne accorgiamo quando arriva lo scrittore esplode la vendita, perché chi arriva ha prenotato il posto alla presentazione e sa esattamente cosa andare a vedere”, qui allo stand Feltrinelli, al centro del padiglione Oval, uno dei preferiti è stato Maurizio De Giovanni con “L’orologiaio di Brest”. Esaurite le copie dell’ultima “fatica” di Tomaso Montanari “La continuità del male” richiestissima anche la sceneggiatura del film “C’è ancora domani” di Paola Cortellesi, scritta da Cortellesi insieme a Giulia Calenda e Furio Andreotti, che sfrutta ancora l’onda lunga del successo del film uscito nel 2023. E a seguire: Valeria Parrella, “La ragazzina”; Alessandro Baricco, “Breve storia eretica della Musica Classica”; Aysegul Savas, “Gli antropologi”, Gramma Feltrinelli.