Torino – L’abbraccio delle lettrici e dei lettori in una giornata, la seconda al Salone del libro di Torino, da tutto esaurito alla nostra Arena Repubblica Robinson. Le parole eretiche di Baricco, l’impegno di Maurizio de Giovanni, la comicità di Francesco Pannofino, le confessioni di Lidia Ravera e il sorriso di Matilde Gioli che ha chiuso la giornata con Felicia Kingsley e Cristiano Caccamo. Un’altra grande festa al nostro stand al padiglione 3 del Lingotto con lunghe file al bookshop, dove la nostra antologia Un amore di Proust, curata da Paolo Di Paolo e in edicola da domani, è andata a ruba.
Dopo le lezioni di giornalismo per le scuole di Angelo Melone, il programma si è aperto con Marino Niola che ha spiegato come il cibo “del senza” racconti benissimo la nostra epoca insicura. Dopo di lui Lidia Ravera, autrice del romanzo cult Porci con le ali, ha rivelato come il successo l’abbia resa «una martire»: «Da sporcacciona sono diventata un’icona».
I gruppi di lettura di Torino hanno portato i loro libri del cuore sul palco, da Al Dio sconosciuto di Steinbeck a Revolutionary Road di Richard Yates. La filosofa Ilaria Gaspari con Di Paolo ha indagato «l’epifania del desiderio» in Proust, mentre Barbara Baraldi, Sergio Gerasi e Michele Masiero hanno presentato il nuovo fumetto che racconta la vita di Vasco Rossi. E se Paolo Giordano ha condiviso le perplessità sulla presenza della Russia alla Biennale interrogandosi sul confine tra arte e propaganda, all’Auditorium, Emmanuel Carrère ha acceso il dibattito: “Ho amato la Russia ma con Putin che invade l’Ucraina, essa mostra il suo volto più spaventoso e cinico”.














