Il Salone del libro è un luogo di incontro tra editori, scrittori e lettori, in cui tutti hanno diritto di parola perché "la cultura non è di destra né di sinistra".

Alla vigilia della trentasettesima edizione Annalena Benini, al suo secondo anno da direttrice, è serena e rilassata.

Non teme le polemiche che, d'altra parte, almeno per ora non hanno fatto capolino.

Nel programma che ha messo a punto trovano spazio come sempre letterati e intellettuali di ogni orientamento, non ci sono steccati o barriere, neppure quelle legate ai tanti conflitti in corso.

Al Lingotto, dove domani 15 maggio ci sarà il taglio del nastro alla presenza del ministro della Cultura Alessandro Giuli, fervono i preparativi. Lo sguardo di Annalena Benini è al meteo, che "per fortuna promette bello, addirittura caldo", meno ai numeri dopo il successo del 2024 quando i visitatori hanno raggiunto la quota da record di 222.000. "