Anche nell'era delle auto made in China la Spagna resterà uno dei principali hub europei dell'industria a quattroruote. Lungo la penisola iberica si sperimenteranno curiose coabitazioni tra marchi occidentali e asiatici, come Stellantis e Leapotor e Ford e Geely. Saic, che ha nel portafogli Mg, punta alla Galizia
Nell’ultimo mezzo secolo la penisola iberica ha avuto un interessante primato: essere il secondo produttore europeo di automobili dopo la Germania pur non avendo, al contrario di Berlino, marchi autoctoni di primo piano (se si esclude Seat, nato italiano e finito nel portafogli Vw). Primato che, a quanto pare, anche grazie a scelte strategiche di utilizzo dei fondi del Pnrr per attrarre costruttori esteri continuerà a vantare pure con l’invasione sulle nostre strade delle auto made in China.
L’AUTO MADE IN CHINA SI FA IN SPAGNA
Stellantis, principale produttore della penisola iberica con le sue fabbriche a Vigo, Villaverde e Figueruelas negli impianti vicino a Madrid e Saragozza realizzerà vetture a marchio (cinese) Leapmotor. Come si sa, sotto il passato Ceo, Carlos Tavares, il Gruppo italo-francese ha acquisito una quota di circa il 21% della startup del Dragone e le due aziende hanno lanciato Leapmotor International, una joint venture controllata dal costruttore occidentale attraverso la quale si è assicurato i diritti esclusivi per la vendita e la produzione delle auto made in China al di fuori della Cina.













