L’industria automobilistica europea ha già visto film con una sceneggiatura simile, ma questa volta potrebbe cambiare il finale.
Negli anni Ottanta sembrava destinata a essere travolta dall’avanzata giapponese e invece riuscì a reggere il colpo.
Un decennio dopo arrivarono i coreani, inizialmente sottovalutati e diventati nel giro di pochi anni concorrenti globali capaci di riscrivere gli equilibri del mercato.
Ma anche in quel caso l’auto europea riuscì tranquillamente a resistere alla minaccia.
Alle prese con la superiorità cinese su elettrico e tecnologia Oggi il nuovo (in realtà atteso da tempo) shock arriva dalla Cina.














