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Ultimo aggiornamento: 17:48
Dicono che la nuova Stellantis guidata da Antonio Filosa sia a trazione italiana e sempre più zeppa di “Marchionne boys”. Una speranza secondo molti, affinché l’amministratore delegato punti sull’Italia come terza gamba del gruppo. A quanto pare, però, una delle prime novità allo studio del nuovo gruppo dirigente sarebbe vagamente ispirata a una trovata dell’allora ad di Fiat che non va esattamente in questo senso, almeno sotto il profilo della tutela della ricerca e sviluppo: fare rebadging, come è chiamata tecnicamente la commercializzazione di un solo prodotto con marchi differenti. Stellantis starebbe infatti pensando di vendere in Europa un’auto elettrica cinese appiccicando il marchio Opel.
Secondo le indiscrezioni accolte da Les Echos, il gruppo avrebbe scelto il modello B10 del costruttore Leapmotor, di cui Stellantis detiene il 21% e controlla la joint venture Leapmotor International, un’azienda-veicolo per esportare le auto fuori dalla Cina. Non è ancora chiaro se la vettura avrà un minimo di maquillage per personalizzarla e adattarla al mercato europeo oppure se sarà una vera e propria fotocopia con il fulmine simbolo della casa tedesca. In questo modo l’azienda conterrebbe i costi di sviluppo e amplierebbe la gamma offerta da Opel nell’elettrico. Per il quotidiano francese, Stellantis avrebbe anche già scelto il sito di produzione in Europa a partire dal 2026: Figueruelas, alle porte di Saragozza, in Spagna, dove vengono assemblate anche la Opel Corsa e la Peugeot e-208.







