Non (solo) la gara, ma l’Italia che le scorre accanto. “Il Giro in Italia” racconta ogni giorno i luoghi, le storie e le curiosità dietro ogni tappa della 109esima Corsa rosa. Tra geografia e memoria, il Giro diventa il pretesto per raccontare i territori che attraversa. Qui tutte le altre puntate.
Con un filo di gas, il favorito del Giro va a prendersi anche il secondo arrivo in salita: Jonas Vingegaard primo sul Corno alle Scale, come era stato primo sul Blockhaus. Lascia lì il suo vero rivale, l’austriaco Felix Gall, a poco meno di un chilometro dalla vetta. E il suo gregario, Davide Piganzoli, va addirittura a sprintare per togliere agli altri i secondi di abbuono del terzo posto. Il portoghese Eulalio difende la maglia rosa: ha ancora 2’24” in vista della crono di martedì.
Va invece in crisi Giulio Pellizzari, che rimane tutto il giorno in fondo al gruppo dei big per poi staccarsi quando Vingegaard e Gall allungano. Meno male che il giovane marchigiano ha limitato i danni a poco meno di un minuto e mezzo, ma l’illusione di poter lottare per il Giro è svanita. Peccato per Giulio Ciccone, che nel decimo anniversario della sua prima vittoria al Giro sperava in una vittoria di tappa, e ha coltivato il suo sogno fino a 1.800 metri dalla vetta.














