Non (solo) la gara, ma l’Italia che le scorre accanto. “Il Giro in Italia” racconta ogni giorno i luoghi, le storie e le curiosità dietro ogni tappa della 109esima Corsa rosa. Tra geografia e memoria, il Giro diventa il pretesto per raccontare i territori che attraversa. Qui tutte le altre puntate.

Un capolavoro di Filippo Ganna, che corre i 42 chilometri di cronometro da Viareggio a Massa in 45’53”, alla media di 54,921 km/h. A quasi trent’anni (li compirà a luglio) il campione piemontese ha pochissimi rivali in questa specialità: delle otto tappe vinte al Giro d’Italia, sette erano cronometro (eguagliato Eddy Merckx).

L’ultima al Giro l’aveva vinta due anni fa, il 18 maggio 2024, a Desenzano, davanti a Tadej Pogacar. È il secondo successo italiano in questo Giro, in una crono che ha sorprendentemente permesso al portoghese Afonso Eulalio di tenere ancora la maglia rosa per 27”. Jonas Vingegaard, che sembrava destinato a rovesciare la classifica, è andato peggio del previsto.

L’olandese Thymen Arensman, compagno di squadra di Ganna, è stato nettamente il migliore degli uomini di classifica e infatti sale al terzo posto. Esce di classifica Christian Scaroni: ora il primo degli italiani è Giulio Pellizzari, nono, a 3’36” dalla maglia rosa. Il virus intestinale che ha condizionato la sua prima settimana sembra mollare la presa.