La garaAvvolto nella maglia di campione nazionale, Ganna firma la quinta cronometro più veloce nella storia del Giro. Piccolo particolare: le prime quattro non superano i 20 chilometri di lunghezza. Prima dell'atterraggio a Massa della freccia tricolore, solo altri due corridori si affacciano al primo posto nella classifica provvisoria, il tedesco Max Walscheid e l'olandese Sjoerd Bax. La potenza del motore sulle gambe di Ganna spazza via entrambi, con l'arrivo del piemontese che chiude ogni discorso per la vittoria di tappa. A completare il podio l'olandese Thymen Arensman, compagno di squadra di Ganna, secondo a 1'54" e il francese Rémi Cavagna, terzo a 1'59".La sfida nella sfida è quella tra gli uomini che ambiscono alla Maglia rosa, in una tappa che cambia parzialmente il volto della classifica generale. Il portoghese Eulalio, nonostante non sia uno specialista delle prove contro il tempo, difende il simbolo del primato per 27". In seconda posizione c'è sempre Vingegaard, mentre sul terzo gradino del podio provvisorio sale Arensman, ora a 1'57". Tra i promossi il canadese Derek Gee, che chiude a 2'06" da Ganna ed entra tra i primi dieci della generale. Male Felix Gall, che arriva a 4'22" e in classifica generale è ora a 1'57" da Vingegaard. In casa Italia buona prova per Giulio Pellizzari, che sembra aver recuperato dopo la crisi nella tappa di domenica con arrivo a Corno alle Scale. Il marchigiano paga appena 18" a Vingegaard e fa meglio del compagno di squadra Jai Hindley.