Colpo grosso dell’alieno scandinavo, che completa i 184 km di questa 9a tappa del Giro d’Italia 2026 in 4 ore, 20 minuti e 21 secondi, regalandosi così la sua seconda gioia personale di questa edizione numero 109 della Corsa in Rosa. Dopo aver esultato sul Blockhaus alla fine della settima giornata, dunque, il danese della Visma fa doppietta e si conferma il candidato numero uno per la vittoria finale. Applausi anche per Giulio Ciccone, ripreso solo a meno di due km dall’arrivo e soprattutto per Davide Piganzoli, giunto terzo a 34 secondi di distanza dal primo.Lo scatto di Ciccone non bastaTutto praticamente secondo i pronostici della vigilia il tragitto dalla Romagna fino ai piedi dell’Appennino quando, dopo una lunga pedalata collettiva, il gruppone comincia a sfaldarsi con le salite a fare selezione. Terminata la piattissima fuga degli 8 fuggitivi (2 minuti di vantaggio a 75 km dal traguardo, con una velocità media di 47 km/h), infatti, il manipolo di battistrada viene risucchiato dal trio di inseguitori formato da Ulissi, Ciccone e dal belga Aerts all’altezza di Marzabotto. Con un vantaggio di oltre un minuto, il nuovo gruppetto di testa formato da 11 corridori litiga un po’ sull’alternanza dei cambi, ma dilata lentamente il gap fino a 1.45 sul resto del plotone a 50 km dall’arrivo. A 28 dal termine, poi, prima del GPM di Querciola, il divario si allarga ulteriormente fino a 2 e 10. Il gruppetto al comando, però, via via si assottiglia dalle parti di Gaggio Montano, con i corridori che da 11 rimangono solo in 5 (Ciccone, Aerts, Milesi, Ulissi e Rubio). La distanza verso il traguardo intanto cala, mentre il gruppone resta oltre i 2 minuti di distanza dai fuggitivi. A Vidiciatico, Ciccone decide di partire quando all’arrivo mancano ormai solo 11 km. Rubio lo segue ma perde secondi, mentre il plotone si avvicina minacciosamente. Una rimonta completata dalla pedalata di Gall e Vingegaard che, a 1.500 metri dal traguardo, superano l’italiano prima di sfidarsi nel testa a testa finale. Tra due ali di folla, sui 1471 metri del Corno alle Scale, Vingegaard accelera e si porta a casa la vittoria della 9a tappa di questo Giro d’Italia 2026. Secondo Felix Gall, terzo Davide Piganzoli.Le classificheOrdine di arrivo della 9a tappa, “Cervia-Corno alle Scale”:1° Jonas Vingegaard (DAN), Team Visma Lease a Bike 4:20:212° Felix Gall (AUT), Decathlon CM + 0:123° Davide Piganzoli (ITA), Team Visma Lease a Bike +0:34Classifica generale temporanea dopo 9 tappe1° Afonso Eulalio (POR), Bahrein Victorius 38:49:442° Jonas Vingegaard (DAN), Team Visma Lease a Bike + 2.243° Felix Gall (AUT), Decathlon CM + 2.59Maglia Rosa: Afonso Eulalio (POR), Bahrein VictoriusMaglia Ciclamino: Paul Magnier (FRA), Soudal Quick-StepMaglia Azzurra: Jonas Vingegaard (DAN), Team Visma Lease a BikeMaglia Bianca: Afonso Eulalio (POR), Bahrein Victorius
Giro d’Italia, show al Corno alle Scale: Vingegaard trionfa davanti a Felix Gall
Lo “Stambecco d’Abruzzo” Ciccone scatta sulla salita di Vidiciatico e se ne va in solitaria, ma viene ripreso e superato nel finale dalla rimonta dei due fuoriclasse. Il danese vince con classe, mentre l’austriaco termina secondo con Piganzoli terzo. La Maglia Rosa resta sulle spalle del portoghese Afonso Eulálio










