HomePoliticaL’analisi di Vespa sulla nuova legge elettorale: la scommessa di Meloni per evitare il pareggioLa vittoria del centrodestra nel 2022 è stata figlia delle divisioni nel Campo largo. Noi Moderati giocherà un ruolo decisivo: il suo 1% può determinare la vittoria.I leader della maggioranza. Da sinistra: Maurizio Lupi (Noi moderati), Giorgia Meloni (Fratelli d’Italia), Antonio Tajani (Forza Italia) e Matteo Salvini (Lega)Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciSappiamo che al sol sentir parlare di legge elettorale, a chi ci legge viene l’emicrania. Ma se chi ci legge fa parte della larga maggioranza degli italiani, vuole anche maggioranze e governi stabili. Salvo inciampi, Giorgia Meloni si avvia a guidare il governo più longevo dal 1861, cioè dall’unità d’Italia. Questo è stato possibile perché la sua solida maggioranza è figlia delle divisioni di quello che oggi si chiama Campo largo, una coalizione che mette insieme Renzi, Schlein, Conte, Bonelli e Fratoianni. Oggi è impensabile che il Campo largo si divida. Conte ha detto giustamente che prima di parlare di primarie bisogna mettersi d’accordo sul programma. Cosa largamente prevedibile, ma di non facile realizzazione, visto che in politica estera capita di leggere in ogni situazione delicata una mozione diversa per i quattro partiti della coalizione di sinistra.
L’analisi di Vespa sulla nuova legge elettorale: la scommessa di Meloni per evitare il pareggio
La vittoria del centrodestra nel 2022 è stata figlia delle divisioni nel Campo largo. Noi Moderati giocherà un ruolo decisivo: il suo 1% può determinare la vittoria.









