HomePoliticaL’analisi di Vespa: un campo largo a destra se non ci sarà la riformaSenza Stabilicum i voti di Calenda e Vannacci rischiano di diventare decisivi. L’opposizione potrebbe arrivare all’ostruzionismo per fermare la modificaLa premier Giorgia Meloni, leader di FdI, assieme a Carlo Calenda, numero uno di AzioneRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 30 maggio 2026 – Giorgia Meloni vuole una nuova legge elettorale anche per evitare di ricorrere lei stessa a un Campo largo. A un anno di distanza, almeno, dalle elezioni, i sondaggi non hanno senso, ma quelli di oggi danno il centrodestra e il Campo largo di sinistra assolutamente appaiati. Potrebbero essere decisivi, perciò, i seggi di Carlo Calenda e soprattutto quelli del generale Vannacci. Nel 1996, fresco della scissione di Fiuggi dell’anno precedente, Fini non accettò alcuna forma di collaborazione, anche indiretta, con la Fiamma Tricolore di Pino Rauti. Anche per un pasticcio sui simboli nella scheda uninominale, molti elettori votarono per la Fiamma togliendo al centrodestra almeno 26 seggi e facendogli perdere le elezioni. Per questo, alla domanda se pensano un domani di allearsi con Vannacci, i dirigenti di Fratelli d’Italia rispondono: dipende dal programma. Bruno Vespa