HomePoliticaL’analisi di Vespa: election day nel 2027. Non ci sarà un rimpastoL’idea di Meloni è sfruttare il traino delle prossime elezioni amministrative. E attaccando Vannacci, la presidente del Consiglio compatta la maggioranzaIl generale Roberto VannacciRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 12 giugno 2026 – Giorgia Meloni intende approvare in tempi stretti la nuova legge elettorale e votare a giugno dell’anno prossimo se non addirittura ad ottobre, dopo aver approvato una parte della legge finanziaria. Ma oggi la data più probabile è giugno. Sembra scartata la precedente ipotesi di aprile per precedere le elezioni amministrative nelle grandi città, in genere non favorevoli al centrodestra. Ma i tecnici del partito hanno valutato che in un ‘election day’ che accorpi politiche e amministrative l’effetto trascinamento sia superiore agli svantaggi.

È noto che Meloni voglia arrivare alla scadenza con questo governo. Perciò esclude di fare un rimpasto per sostituire all’Interno Matteo Piantedosi con Matteo Salvini. Non c’è dubbio che la Lega si avvantaggerebbe del ritorno del suo leader nel ruolo che prima della scivolata del Papeete portò il suo partito al 30 per cento dei consensi. Ma difficilmente Mattarella accetterebbe una sostituzione soft e il presidente del Consiglio non vuole stravolgere immagine e composizione del governo. Lo spostamento di Salvini al Viminale, suggerito da un uomo abitualmente prudente come Giorgetti nel consiglio federale dell’altro ieri, verrebbe richiesto formalmente dalla Lega nella tradizionale adunata di Pontida in settembre. Ma allo stato non sembra che Meloni voglia mutare parere. Bruno Vespa