Bruno Vespa scommette sul ritorno alle urne prima della scadenza naturale della legislatura. Giorgia Meloni ha in mano il pallino delle elezioni politiche e secondo il volto storico di Porta a Porta avrebbe fretta di approvare la nuova legge elettorale per andare al voto in anticipo ed evitare così l’erosione da destra di Roberto Vannacci.

La previsione di Bruno Vespa

L'ipotesi sulle elezioni politiche

L'effetto Vannacci e le tensioni della Lega

La previsione di Bruno VespaBruno Vespa ha affidato la sua previsione a un commento sulle colonne de Il Messaggero, con cui ha fatto il quadro dell’attuale panorama politico.“Giorgia Meloni intende approvare in tempi stretti la nuova legge elettorale e votare a giugno dell’anno prossimo” scrive il giornalista Rai, sottolineando come al momento sarebbe “scartata la precedente ipotesi di aprile per precedere le elezioni amministrative nelle grandi città, in genere non favorevoli al centrodestra”.ANSAGiorgia Meloni a colloquio con Bruno Vespa prima dell'ultima intervista nella trasmissione Cinque MinutiL’ipotesi sulle elezioni politicheStando alle ricostruzioni circolate nelle ultime settimane, la presidente del Consiglio starebbe ragionando di andare al voto ad aprile 2027, slegando però le elezioni politiche con le amministrative in programma in comuni di grande peso, tra cui i capoluoghi di regione Roma, Milano, Torino, Napoli, Bologna, Trieste e L’Aquila, in cui un successo del centrosinistra potrebbe portare a un effetto domino anche le politiche.L’ipotesi di una separazione strategica del voto sarebbe però esclusa dal Quirinale, con Sergio Mattarella che consentirebbe uno scioglimento delle Camere soltanto in caso di “election day”.L’alternativa più probabile secondo Bruno Vespa rimarrebbe dunque il ritorno alle urne a giugno 2027, subito dopo l’approvazione della legge elettorale.