di Alessia Calzolari
Sal Da Vinci alla conquista dell'Austria: ritratto gastronomico del vincitore di Sanremo tra tradizione napoletana, rinunce per la voce e una passione irrefrenabile per i dolci
Vincitore di Sanremo 2026, sul palco da quando era un bambino e ora a Vienna, dove non solo partecipa all’Eurovision Song Contest 2026, ma gira anche un video per il suo ultimo singolo, «Poesia» (pubblicato su Instagram ieri, 15 maggio). E ora cerca di conquistare la città a suon di sfogliatelle, in barba alla tradizione imperiale della Sacher. Ma Sal Da Vinci alla fine a tavola com’è? Il suo ritratto è quello di un uomo amante delle tradizioni gastronomiche campane: pur essendo nato a Brooklyn, è veracemente napoletano, tanto che su Instagram qualche anno fa scriveva «Tradizione. Famiglia. Passione. Tre componenti che rendono speciale un cenone di capodanno». Da Vinci, però, è anche un artista che sa fare delle rinunce per la voce. Ai dolci, invece, non riesce proprio a dir di no.
Dolci? Per sempre sìChe Sal Da Vinci fosse un amante dei dolci si poteva intuire anche dal siparietto andato in onda in TV in cui, insieme ai co-conduttori Eurovision italiani Elettra Lamborghini e Gabriele Corsi, cerca di «corrompere» i cittadini di Vienna: cinque voti in cambio di una sfogliatella napoletana. Ovviamente per scherzo. Non è la prima volta che l’artista napoletano partecipa a divertenti video canoro-gastronomici: solo qualche mese fa è diventata virale sul web la sua incursione a un karaoke mentre era al ristorante «El Tombon de San Marc», a Milano, dell'amico Antonio Fantini. Nel privé del locale, un gruppo di amiche stava cantando «Per sempre sì», canzone con cui aveva appena vinto il Festival di Sanremo. Sentite, Da Vinci non ha potuto fare a meno di unirsi al coro. Come biasimarlo.La conferma della sua golosità arriva anche dal podcast Foodcast di cui è host Fabio Esposito (Food Network). Tra struffoli e pastiera, però, Da Vinci – il cui vero nome è Salvatore Michael Sorrentino – preferisce la pastiera: «Gli struffoli sono buonissimi, ma si attaccano ai denti» aggiunge poi l’artista che, sempre durante il podcast non rinuncia ad assaggiare un classicissimo babà portato per l’occasione. «E che vi state perdendo» chiosa.














