L’Eurovision Song Contest si prepara a incendiare Vienna con un retrogusto – al solito ormai - decisamente proPal che contagia anche i vertici Rai. Menomale, però, che a portare il vessillo italiano c’è un portabandiera nazionalpopolare e non politicizzato come Sal Da Vinci che, grazie alla sua simpatia virale sul web e al pezzo Per sempre sì, ormai tormentone internazionale, rende l’Italia ai nastri di partenza addirittura favorita.
La competizione va in scena alla Wiener Stadthalle di Vienna dal 12 al 16 maggio. Le semifinali del 12 e 14 maggio saranno trasmesse su Rai 2. La finale del 16 andà su Rai 1. Un successo comunque andrà la gara, di cui la Rai si prende con orgoglio la maternità citando i numeri ormai da record di una kermesse, che ormai da un lustro è stabilmente il secondo programma più seguito dopo Sanremo, con uno share medio per la serata finale del 30%. Dati sottolineato dal vicedirettore Intrattenimento Prima Time, Claudio Fasulo. Un risultato costruito anche grazie alla macchina organizzativa della tv di Stato, la stessa del Festival di Sanremo.
Oltre gli ascolti attesi, il brano vincitore del Festival di Sanremo, come detto, resta senza dubbio il caso europeo del momento. Anche in questo caso – legittimi scongiuri a parte- i numeri sono dalla sua: oltre 36 milioni di stream complessivi e primo posto assoluto tra tutte le canzoni in gara nell’edizione 2026 dell’ESC. Un dominio netto, costruito senza effetti speciali e con la formula semplice e antica che unisce la melodia italiana all’emozione fino a farle diventare linguaggio universale.














