È un blitz. Sal Da Vinci si piazza davanti allo storico Sacher Cafè e sfida la tradizione della torta al cioccolato e albicocche distribuendo sfogliatelle napoletane ai passanti. Chi vince? «Non scherziamo, dai».
Più difficile dire chi vincerà questo Eurovision Song Contest. Favoriti restano i finlandesi (un retorico misto di violino classico e dance) e il greco che sembra un cartone animato, i bookmaker piazzano Sal all’ottavo posto. «Non sarebbe onesto dire che sogno, ma sto godendo ancora del profumo e dell’eco di Sanremo. la vera vittoria è stata quella. Il bello è non sapere cosa accadrà domani, ma costruire il futuro. Non mi sento arrivato, non sono l’imperatore di sto ca... continuo a fare l’ambulante che porta in giro i suoi prodotti per i quartieri. Qui, come va va». La prima serata è andata e il suo video è il più visto sui social di ESC. «C’è stata qualche sbavatura e incertezza, ma credo sia arrivata la mia voglia di verità senza fronzoli». Il raonnto della canzone è quello della sua vita. Un «Per sempre sì», quello con sua moglie Paola pugliese che dura da quando erano ragazzini. Si è portato tutta la famiglia, nipoti compresi, a Vienna. «Mi è costato l’ira di dio (ride e guarda il suo discografico ndr) ma mi danno serenità ed energie buone. È il mio rifugio».










