Democratici e Repubblicani firmano un testo volto a escludere ogni veicolo e software di bordo cinese dal mercato americano. Una corsa contro il tempo per provare a disinnescare eventuali accordi che Trump potrebbe sottoscrivere in Cina. La norma protezionistica fa brindare Ford e pure Stellantis che però intende esportare in tutto il mondo l'auto cinese Leapmotor...
Donald Trump, si sa, una ne pensa e cento ne fa. O almeno cento le scrive via Truth, il social di sua proprietà. L’inaffidabilità del volubile presidente americano ha ormai raggiunto livelli di guardia tali da mettere sul chi vive non solo gli storici partner commerciali degli Usa (a iniziare dagli europei), ma anche i politici e gli industriali statunitensi, con inedite alleanze tra repubblicani e democratici.
IL RINNOVATO ENTUSIASMO DI TRUMP PER LA CINA SPAVENTA GLI USA?
Il Connected Vehicle Security Act del 2026 sembra infatti essere stato presentato proprio a ridosso del viaggio in Cina di Trump dal 13 al 14 maggio, per essere una sorta di “altolà” a eventuali accordi fin troppo entusiastici che potrebbe prendere al di là del Pacifico l’inquilino della Casa Bianca, dimenticandosi la propria platea Maga e i tanti discorsi sull’America First.












