Che cosa agita non solo in materia economica e finanziaria il governo laburista di Starmer nel Regno Unito. Gli articoli della stampa britannica tratti dalla rassegna di Liturri.

Keir Starmer ora ha garantito che il Labour precipiterà in una guerra civile.

(The Daily Telegraph, Philip Johnston, 13 maggio 2026)

Il premier Keir Starmer, sfidando i rivali durante la riunione di gabinetto a “farsi avanti o tacere”, ha ripetuto l’errore di John Major nel 1995, ottenendo solo di prolungare un’agonia che sta già lacerando il partito laburista. Invece di dimettersi con dignità dopo il disastro delle elezioni locali, Starmer ha trasformato la crisi in un confronto aperto, garantendo mesi di lotte intestine proprio alla vigilia del Discorso del Re e mentre i mercati già puniscono l’instabilità con il rialzo dei rendimenti dei titoli di Stato.

Wes Streeting si prepara a un confronto diretto a Downing Street, mentre Andy Burnham cerca un seggio per rientrare in Parlamento e Angela Rayner è pronta a candidarsi, in un clima in cui 92 deputati chiedono le dimissioni del premier e 112 lo sostengono. Il risultato è un partito paralizzato, incapace di governare e destinato a una sanguinosa guerra civile che favorirà solo Reform UK.