Il sostegno dei deputati laburisti nei confronti del premier britannico Keir Starmer sta svanendo in modo molto più rapido di quanto noto pubblicamente, con almeno la metà dei 403 parlamentari eletti della maggioranza che si è schierata contro di lui dopo la devastante sconfitta elettorale nelle amministrative. Secondo quanto emerso da un giro di consultazioni interne tra i banchi del Labour alla Camera dei Comuni, circa 230 deputati invocano un passo indietro di sir Keir, mentre al momento circa un centinaio ha chiesto apertamente le dimissioni del premier. Ieri era stata lanciata la sfida alla sua leadership da Wes Streeting, esponente della destra interna dimessosi da ministro della Sanità in aperto contrasto col capo di governo. Intanto appare spianata la strada per una candidatura del sindaco di Manchester, Andy Burnham, nell'elezione suppletiva per il seggio di Makerfield, dopo che il deputato Josh Simons ha annunciato le proprie dimissioni per favorire un ritorno in Parlamento del popolare esponente della 'soft left' e una successiva sfida alla leadership di Starmer.

Quest'ultimo, infatti, non intende opporsi al ritorno ai Comuni del suo rivale, come aveva fatto invece in precedenza tramite il Comitato nazionale del Labour che deve approvare le candidature.